Note, anima e sensualità quattro chiacchere con la promessa del Jazz Flora Faja - Intervista di Emanuela Cina per quaz-art - arte sperimenta

Note, anima e sensualità

Quattro chiacchere con la promessa del Jazz Flora Faja

Ho scelto Quaz Art per discutere di avanguardia musicale cari amici. Perché? Perché la musica è colore è espressione di anima e emotività attraverso sfumature e tratti. Come un demiurgo il musicista permea una struttura matematica fondata sul ritmo, il melos e le triadi armoniche (quasi come un studio sapiente prospettico dell’artista nel dipingere paesaggi e figure), per stravolgerle e intrecciarle alle complesse tessiture dello spirito.

Flora Faja, promessa avverata del jazz con un curriculum sia di docente di jazz al conservatorio Bellini di Palermo e presso la celebre accademia musicale contemporanea Brass Group presso piazza Kalsa, che di cantante e promotrice di varie rassegne come Piazza Jazz, Sicily Jazz Festival, sarebbe troppo lungo da elencare, ci parla del suo rapporto con la musica contemporanea e dei suoi ultimi lavori, due cd che hanno riscosso in poco tempo un enorme successo.

 

Per te Flora è un periodo intenso e di attività piena in ambito musicale. Un nuovo disco "Dear George" da inaugurare vuoi parlarcene?

Questi ultimi tre anni per me sono stati molto importanti come crescita dal punto di vista artistico e come donna. Mi hanno domandato spesso ultimamente di come mai io avessi fatto una così tardiva produzione discografica.

La risposta è semplice, ho fatto altro e allo stesso tempo ho seguito sempre quello che ho sempre voluto fare e cioè la cantante. Ho fatto la mamma cantante e questo non è poco.

 

Adesso che sono grande ho realizzato in tre anno due progetti discografici: Flora Faja’s Italian Songs e Dear George. Il primo l'ho realizzato mettendomi in mostra anche come autrice di testi in Italiano naturalmente. Ho scelto dei brani italiani e come in forma di suite insieme a Giovanni Mazzarino ho voluto dare una mia visione personale e una storia parallela a quella del primo autore, con una musica e un testo assolutamente inedito e con gli arrangiamenti del tutto originali.

 

Sono arrivata tra le prime posizioni del topjazz e questo è stato per me una grande conquista. Mi hanno affiancato molti musicisti siciliani come Vito Giordano, Riccardo Lo bue, Fabrizio Giambanco, e Francesco Cafiso. L'unico non siciliano è il grande Fabrizio Bosso. Il secondo progetto invece l'ho voluto dedicare al mio primo amore, a George Geshwin.

Qui ho voluto mettermi alla prova con le grandi interpretazioni della storia del jazz e dire la mia. i musicisti che ho voluto accanto sono sempre G, Mazzarino che ha curato gli arrangiamenti, Rosario Bonaccorso al contrabasso, Adam Nussbaum alla batteria, Francesco Cafiso al sax.

10 meravigliose songs arrangiate egregiamente che spero piacciano all'ascoltatore.

 

Che musica prediligi e ascolti durante la giornata?

La mia giornata inizia con una bella tazza di latte di soja, orzo tre fette biscottate amore e musica, non importa basta che sia bella.... io non faccio distinzione per me esistono due tipi di musica, quella brutta e quella bella.... e poi facendo anche l'insegnante di canto è giusto tenersi aggiornati un pò su tutto no...???

L'importante che le frequenze non siano troppo invasive, mi viene l'anzia quando è così.

Spesso devo anche ascoltare brani con diverse interpretazioni e versioni anche per suggerimenti per idee di arrangiamenti nuovi che creo per i miei allievi.

Molto spesso mi vengono le idee il mattino presto, prima della colazione.

 

Quale messaggio dai ai cantanti che si vogliono affacciare al mondo musicale contemporaneo?

Io ho tanti allievi e tra i tanti che ovviamente si affacciano al mondo della musica per diverse ragioni dico sempre che sono fortunati come lo sono io naturalmente, perchè quando io ero giovanissima studiare canto moderno e approcciarsi al jazz non è stato semplice perchè qui in Italia non era ancora previsto uno studio, si doveva andare fuori e tutto avveniva con ore di ascolto dai vinili o dalle cassette registrate che qualche amico ti favoriva.


Il mondo dell'arte è un mondo difficile e pieno di competizione, ma quando vedo qualcuno che desidera veramente come l'ho desiderato io da bambina, lo stimolo per dare forza e fare di lui o di lei un'artista forte e completo, naturalmente con le mie modeste possibilità. Tutto questo con amore, senza amore non si va da nessuna parte.

 

Ti piace l'arte figurativa? Se si quale artista contemporaneo o passato prediligi?

Da ragazzina ho passato la maggior parte del mio tempo a dipingere ed inventare tutto con colori e materiali di vario genere su cui sfogare in un certo senso tutta la mia voglia di colore.
Sono affascinata dai colori più che dalla forma, e sicuramente se avessi fatto la pittrice sarei stata... "coloratissima".

 

Infatti quando canto e quando insegno anche agli altri, amo molto la dinamica, un crescendo o un diminuendo fanno si che anche due note possono arrivare dove io vogio che arrivino.
Creare quell'attesa quel desiderio nell'ascoltatore..... l'attesa nell'essere umano rende tutto più interessante, se esegui la tua musica tutta allo stesso volume con la stessa intonazione, che orrore, anche la musica più bella viene vanificata..... ecco percè odio i Karaoke e tutto quello che distrugge la musica.... i colori vengono dal'anima..... Ma questo è un'altro capitolo.

 

Riguardo gli artisti figurativi e l’arte figurativa in se, a parte i musei che visito da diversi anni specialmente a Parigi che per me è come la mia seconda casa, non sono molto vicina a questo tipo d’arte.

 

Cosa ha influenzato e influenza la tua musica?

Io sono nata in una famiglia di musicisti, mio nonno Marcello Buogo, grande pianista famosissimo in sud america. Mio padre grandissimo flautista e direttore d'orchestra, Angelo. Mio zio Norino Buogo che mi ha influenzato tanto, anche lui pianista compositore e grande maestro.


Sono vissuta tra musica e biberon, prove d'orchestra per anni, attori, cantanti direttori d'orchestra che giravano a turno in casa mia. Ho studiato il violino per 5 anni il pianoforte, ascoltato per ore dalla musica classica e poi successivamente tutto quello che esisteva in circolazione...


Da bambina la prima volta che ascoltai Ella Fitzgerald e una cantante sud americana Elis Regina, mi sono detta: anch'io...
Ho cominciato a cantare giovanissima,diciamo che sono stata un enfant prodige.

A 15 anni facevo standards americani e imitavo le grandi del jazz internazionale...ma erano tempi diversi e in sicilia lo era ancora di più ... tutto quello che ho sentito mi ha influenzato, ed io sono una cantante colloquiale come mi ha definito il critico musicale Maurizio Zerbo, mi piace molto pensarlo. Sono influenzata da tutto quello che mi fa emozionare, sono una sentimentalona e diciamo che mi sento alcune volte fuori tempo.

 

Si parla molto nell' ambito della psicologia della musica di ripetizione variata di modelli già preesistenti soprattutto all'interno del jazz, paragonandoli ad archetipi come già citati da Jung. Quanto secondo te c'è di vero?

Al giorno d'oggi è difficile essere originali e dire qualcosa di nuovo ci sono tanti artisti dotati e preparati, ma anche questi cosa dicono di nuovo...?
Ho scoperto che spesso alcuni nomi internazionali hanno copiato versioni di brani spacciandoli per arrangiamenti originali che poi alla fine non lo sono...
Alla fine la cosa importante è dire la stessa cosa ma a modo tuo.

Quello che sei verrà fuori sempre e comunque...

 

Poche parole per definire l'artista Flora Faja?

Quello che ti posso dire invece su di me è, che sono un'artista continuamente in crisi che tutti giorni dice di non volere cantare più e che invece lo fa.
Che tutti i giorni vorrebbe andare su Pandora ma la sta ancora cercando, e che la cosa più bella di tutto nella vita è l'amore che si prova per se stessi e per la persona che io amo da un poco di tempo a questa parte.... il mio adorato principe azzurro tanto agognato in questi anni che si è presentato finalmente al mio cospetto e che ha reso ancora più felice la mia esistenza.

Una sera durante un concerto e durante l'esecuzione di un brano, Giovanni Mazzarino mi dice. stai cantando per lui vero..? Io con la testa ho fatto un piccolo cenno ed ho detto di si.
La magia che si è creata quella sera è stata semplicemente unica e speciale... tutto l'amore che avevo dentro è venuto fuori lì sul palco... la mia voce, la mia musica con il mio pubblico... tutto era semplicemente perfetto una pace ed un perfetto accordo con tutto.

 

Una tela immensa davanti a me si dipinge di colori accesi e tenui con delle forme variabili, un godimento estremo come la nascita di tuo figlio, un brivido lungo la schiena che ti fa sentire viva presente e allo stesso tempo un' essere supremo da cui tutti debbono prendere energia... l'estasi d'amore... è solo un attimo ma sembra lungo indefinibile ma io so che non è poi così lungo perchè il brano finisce e gli applausi arrivano e ti distolgono da questo torpore.....


Io ho provato tutto questo, questa è Flora Faja ma non solo questa....

 

Wagner parlava di opera d'arte totale come connubio tra le varie arti drammaturgia, musica e figurativo. Cosa pensi a riguardo?

Posso solo dire che amo fare tante cose e sicuramente se fossi nata in un'altro paese avrei fatto non solo la cantante ma anche la ballerina (ho fatto danza per 8 anni), l'attrice e chissà quant'altro.

29/08/2011

Emanuela Cinà

sury1980@gmail.com

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