Ciò che accomuna Unruly Media a Quaz Art è un approccio eretico, basato sulla ricerca del nuovo e la centralità dell’individuo

Unruly Media

La rivoluzione copernicana del Marketing

Il futuro è ciò che ti sorprende, mentre cerchi altro: è una frase, forse banale, che ripeteva sempre mio nonno, per evidenziare la capacità della Vita di stupirti e di rimetterti in discussione. Questa è stata fondamentalmente l’esperienza di Quaz Art.

 

Accettare una sfida, lasciando un porto sicuro per avanzare in mare aperto, creando dal nulla uno spazio virtuale che fosse un punto di riferimento per tutti coloro che volesse fare o dire qualcosa di nuovo ed eretico nell’Arte e nella Cultura italiana, premiando il merito.

 

Però, ogni sogno ha il suo costo: in tempo e energie, ho dovuto tralasciare tante altre attività e, non siamo ipocriti, in denaro. Con Ferruccio ci siamo arrovellati parecchio le meningi per trovare una soluzione che permettesse di mandare avanti il tutto senza scaricare il costo sugli artisti.

 

Perché in Italia le loro tasche sono fin troppo svuotate da orde di parassiti e venditori di fumo. Inoltre, una soluzione del tipo hai più servizi se paghi, era l’antitesi della filosofia su cui è basato il nostro progetto in cui la visibilità è connessa a ciò che hai da dire e come lo dici, non al tuo portafoglio.

 

Alla fine, per caso o per destino, abbiamo incontrato Unruly Media, che svolge il ruolo di nostro mecenate, intesa nel senso che tale parola poteva avere nella Firenze del Quattrocento. Il banchiere o il mercante di turno voleva rendere eterna la sua fama, far conoscere il suo volto al grande pubblico in caso si fosse voluto candidare al Maggior Consiglio oppure pubblicizzare le sue stoffe, chiamava il Masaccio o il Masolino di turno, gli commissionava un affresco o una pala d’altare e zac, il suo volto appariva tra un paio di santi e la Vergine si ritrovava vestita con i suoi prodotti.

 

Così è il nostro rapporto con Unruly Media (www.unrulymedia.com) che, per chi non la conoscesse, è un’azienda britannica, che opera in questo settore dal 2006, è il maggior esponente mondiale per quanto riguarda la pubblicità on line.

 

Unruly Media ha la propria sede centrale a Londra, e altri uffici in tutto il mondo, a New York, Parigi, Stoccolma e Sydney ed ha realizzato la "Piattaforma Globale per i Social Video" per creare una connessione fra i più importanti marchi pubblicitari del mondo e i più influenti blog e siti internet, in modo da rendere virale un messaggio pubblicitario attraverso l’efficace mezzo del video.

 

Ciò ha creato relazioni commerciali fra più di 60.000 siti web e un gran numero di aziende, come BBC, Samsung, Microsoft, Guinness, Google, Coca-Cola, Electronic Arts e molte altre. Tutte le sue campagne sono chiaramente indicate come sponsorizzate su base commerciale, in conformità con un rigido codice etico, che è possibile consultare al link: http://www.unrulymedia.com/ethics-code.

 

Molti di voi, pur non sapendolo, avranno sicuramente visto on line le loro creazioni, divertenti ed innovative. Perché ciò che accomuna Unruly Media a Quaz Art è un approccio eretico, basato sulla ricerca del nuovo e la centralità dell’individuo, quella che gli espertoni chiamano approccio bottom-up, e della creatività.

 

Approccio eretico: da quando è nato il web, è sempre stato considerato come nuova frontiera della pubblicità. Eppure, la maggior parte dei tentativi di impostare business in questo ambito ha avuto scarsi risultati. Secondo me, il tutto è nato da un equivoco di fondo, sintetizzabile nella battuta: "Sott’acqua ci vai con un sommergibile, non con aeroplano".

Chi lavorava nella pubblicità on line, considerava il web nulla di diverso di una pagina di giornale, senza comprendere la semantica del nuovo linguaggio. Il tasso di attenzione di chi scorre un sito o un blog e di gran lunga inferiore di chi legge un articolo sulla carta stampate.

I banner, l’equivalente delle tradizionali inserzioni, funzionano o sono ignorati o provocano fastidio nel fruitore. Serve al contrario qualcosa che colpisca la sua fantasia e che sfrutti al massimo l’interattività di Internet: i video.

Internet, poi, è un media che odia l’omologazione. Sia chi pubblica, sia chi legge, vuole esaltare la sua individualità.

 

Unruly Media, per sfruttare questo fatto, ha abbandonato l’approccio tradizionale della pubblicità, martellare a spron battuto tutti con un messaggio standardizzato e ha adottato soluzioni che derivano dall’esperienza adottare strumenti già definiti nel campo della matematica delle popolazioni e dell’epidemiologia.

 

Per dirla concretamente, la diffusione di memi e di prodotti segue le stesse regole di quella delle malattie, con una fase di lancio, una di crescita esponenziale ed una di stabilizzazione o di decrescita. Affinché la crescita esponenziale avvenga il prima possibile, però è necessario identificare gli “untori” giusti.

Ciò è possibile per il fatto che i nostri rapporti sociali sono modellizzabili tramite small world. La teoria matematica che c’è dietro a questo è una cosa di una noia mortale, fidatevi che ci ho lavorato per anni: per farla comprensibile, ognuno di noi non conosce tutte la altre persone che infestano il pianeta Terra. Ognuno di noi però ha contatto diretto con i suoi parenti, nel mio caso troppo numerosi, e con amici e conoscenti con cui siamo entrati in contatto nelle diverse fasi della nostra vita.

 

La società umana è costituita quindi da un infinito arcipelago di isole che per fortuna non sono isolate da loro: gli untori sono quindi coloro che fungono da strade che li uniscono.

E maggiore sono i loro svincoli e la capacità di trainare il traffico, maggiore è la loro capacità di diffondere idee. E’ il cosiddetto effetto Lois Weisberg, dal nome di un’anziana signora di Chicago, poi diventata assessore alla cultura della città che pur essendo una persona inizialmente marginale, per una serie di circostante era diventata il punto riferimento di politici, artisti e scrittori. Insomma, l’equivalente reale di Solomon Gursky, per chi conosce il romanzo di Mordecai Richler.

 

Più il messaggio divulgato è personalizzato, più l’untore ha successo…. Per questo Unruly lascia totale libertà suoi testi che accompagnano i video.

 

Come siamo diventati untori, noi di Quaz Art? Per una campagna pubblicitaria hi-tech é cercavamo siti creativi e originali di art & design.. E da cosa è nata cosa… Tra l’altro, noi di Quaz Art ne abbiamo approfittato alla grande, dando il meglio o il peggio di noi stessi, a seconda dei punti di vista.

 

Abbiamo approfittato delle sue campagne per scrivere racconti, narrare esperienze di vita folli, per analisi storiche, per ipotesi sull’evoluzione della video art e per esercizi di critica letteraria. In breve, per far ciò che ci riesce meglio: ampliare il limite dell’Umano, rifiutando ciò che riteniamo scontato e banale.

E soprattutto per questo dobbiamo ringraziare Unruly Media.

03/03/2012

Alessio Brugnoli

brugnolialessio@gmail.com

Artisti in Evidenza

Iscrivendoti alla nostra newsletter tutte le novità ti verranno notificate via e-mail

+ Servizio di Newsletter

Iscrizione Cancellazione

ULTIME IMMAGINI CARICATE

quaz-art portale d'arte d'avanguardia italiano, artisti digitali grafica e arte digitale pittura illustrazione e fotografia fotografia sperimentale italia creativa arti figurative recensioni sul mondo dell'arte digitale italiana fotografia sperimentale, pittura digitale ispirazione surrealismo fotografico, arte - cg collages fotopittura illustrazioni arte contemporanea grafica art-design collages fotopittura illustrazioni portale d'arte d'avanguardia: quaz-art artisti moderni italiani computer-grafica arte contemporanea

L'Avanguardia Futurismo Surrealismo Arte Digitale Pittura Digitale Matte-painting Arte Generativa Cos'è l'arte digitale?

Il browser da te utilizzato non rispetta gli standard di sicurezza necessari per navigare questo sito. Per la nostra (e la tua) incolumità ti consigliamo di navigare utilizzando un browser più recente:

 

» Scarica l'ultima versione di Google Chrome

» Scarica l'ultima versione di Firefox

Per motivi di sicurezza non è possibile navigare questo sito senza l'ausilio di Javascript; che tu stia utilizzando un dispositivo di tipo mobile o desktop ti consigliamo di spuntare la voce relativa dalle impostazioni di navigazione.