La materialità dello scultore da subito si avvicina al metallo, inizialmente lavorato utilizzando tecniche rubate all’oreficeria

Fondazione Arnaldo Pomodoro

Nuova sede di Via Vigevano a Milano

Le prime battute sonore di “Peeping Tom” dei Placebo, sono state per me le più adatte per contemplare le opere giovanili di Arnaldo Pomodoro, nelle nuove sale della sua Fondazione di Milano.
La materialità dello scultore da subito si avvicina al metallo, inizialmente lavorato utilizzando tecniche rubate all’oreficeria. Argento, piombo o bronzo che, come noto, è piu’ duro perché composto da metalli uniti in una lega.
Il metallo, lo sappiamo, si pezza se viene piegato di continuo ed è proprio questa sua caratteristica (definita tecnicamente come danneggiamento a fatica), unita alla sua capacità di fondersi se sottoposto ad alte temperature per poi assumere una qual si voglia forma, che mi fa avvicinare istintivamente a questo materiale.

 

I bassorilievi esposti, sono stati ri-acquistati dalla proprietà dopo un minuzioso lavoro di ricerca e catalogazione. Questi lavori, poco meno di una trentina, sono di piccole dimensioni, se si considera la maggiore scale delle opere di Pomodoro piu’ note.

Nel “tessersi minuzioso delle trame che si organizzano lungo un orizzonte ideale, con un’evidente sviluppo da sinistra a destra che riporta alla logica della scrittura” ritroviamo la formazione artistica dell’autore-scenografo. Una dimensione che inizia quindi col farsi segno, traccia, per poi divenire, come sappiamo, importante presenza urbana, nello spazio delle tre dimensioni di numerose piazze in tutto il mondo.

 

Nei numerosi “Paesaggi”, troviamo come piccoli ingranaggi, o geroglifici, per ricondurre la lettura dell’opera ad un chiaro parallelismo con la grafia: “scrittura sconcertante, che sentiamo densa di un fascino nuovo , quasi magnetico”.
Tra le opere da evidenziare c’è sicuramente “Il giardino nero” del 1956, dove è invece il cemento ad essere il protagonista, con trame che si infittiscono e si dilatano. Mentre è del 1957, la “Tavola dei segni” in bronzo argentato, che avvia l’opera di Pomodoro verso un’idea di superficie che si lega a quella definita al tempo come “poetica del muro”: “un piano artificiale alzato continuamente davanti allo sguardo umano, nella cosa che occlude per eccellenza: il muro”.
Mirabile realizzazione il “Bassorilievo” del 1960 in bronzo di ben 107x40 cm, opera che piu’ di ogni altra esposta ci avvicina mentalmente alle fasi artistiche successive, dove la forma geometrica viene corrosa, spaccata, crepata dallo scultore, per lasciare passare il nostro sguardo oltre l’apparente involucro. Qui, come nelle realizzazioni piu’ note dove riconosciamo istintivamente la firma dell’artista, Pomodoro ci obbliga a guardare dall’alta parte della forma, dal di dentro, immaginando egli stesso un dentro ed un fuori delle cose.

 

”Una scrittura sconcertante. Arnaldo Pomodoro opere 1954-1960”
Fondazione Arnaldo Pomodoro - 1913

05/05/2013

Roberta Dall'Ara

roberta@robertadallara.com

Artisti in Evidenza

Iscrivendoti alla nostra newsletter tutte le novità ti verranno notificate via e-mail

+ Servizio di Newsletter

Iscrizione Cancellazione

ULTIME IMMAGINI CARICATE

arte digitale contemporanea, panorama italiano arte digitale quaz-art il nuovo portale dedicato all'arte d'avanguardia fotografia sperimentale italia creativa arti figurative articoli sull'arte moderna, recensioni e critiche artisti surrealisti, arte sperimentale italiana processi creativi computer grafica design tecniche disegno raster e vettoriale arte digitale contemporanea strutturalismo e modernismo, arte italiana pittura digitale e fotografia artisti moderni italiani fotografia digitale fonti di ispirazione

L'Avanguardia Futurismo Surrealismo Arte Digitale Pittura Digitale Matte-painting Arte Generativa Cos'è l'arte digitale?

Il browser da te utilizzato non rispetta gli standard di sicurezza necessari per navigare questo sito. Per la nostra (e la tua) incolumità ti consigliamo di navigare utilizzando un browser più recente:

 

» Scarica l'ultima versione di Google Chrome

» Scarica l'ultima versione di Firefox

Per motivi di sicurezza non è possibile navigare questo sito senza l'ausilio di Javascript; che tu stia utilizzando un dispositivo di tipo mobile o desktop ti consigliamo di spuntare la voce relativa dalle impostazioni di navigazione.