Che soddisfazione e merito può esserci nel copiare l'opera di un altro artista, appropriarsi di un'immagine interiore, di una visione, che n

Arte, ricerca e sperimentazione

Cosa si intende esattamente con il termine 'Arte'?

Cosa si intende esattamente con il termine 'Arte'?
Leggendo diversi articoli in merito si scopre che pressochè unanime è la convinzione che sia un concetto troppo vasto, articolato e variegato per poterlo racchiudere entro confini determinati e precisi. Ciò che però fa tale l'opera d'Arte, in qualsiasi epoca e in qualsiasi corrente sia stata creata, è il talento, la creatività, l'intuito del suo creatore. Un talento che è innato, scritto nel Dna dell'artista, e che và poi neccesariamente coltivato.
Bisogna studiare e apprendere le tecniche e le regole del 'mestiere', conoscere le quali è presupposto necessario per violarle e superarle, qualora sia questo l'intento, nella ricerca e nella sperimentazione di nuove forme e tendenze.

 

L'artista crea perchè ha bisogno di farlo: impellente desiderio di esprimere il suo mondo interiore, di dire, di raccontare, di spiegare, e attraverso la sua opera egli si realizza e diventa 'qualcuno', principalmente ed essenzialmente per sé stesso, non è necessaria ed indispensabile la presenza di un fruitore anche se comprensibile è la sua ambizione che l'opera creata sia conosciuta ed eventualmente apprezzata.
L'artista trae godimento nel creare e tale sensazione gli è così necessaria che vale tutta la dedizione, il sacrificio, il lavoro spesi per la realizzazione dell'opera: tempo della propria vita 'giustamente' impiegato. Grande è la soddisfazione nel vedere a poco a poco materializzarsi e prendere forma quell'idea, quell'immagine che prima era solo nella sua mente e che poi diventa oggetto altro da sé, soggetto a possibile valutazione e partecipazione dell'altro, ma comunque sempre estensione e proiezione del suo essere e della sua visione delle cose. Una visione che mai è perfetta, allora l'artista cercherà di trovarla la perfezione e finchè continuerà a cercare, continuerà a creare. Dal momento che la sincerità, l'umiltà, l'onestà intellettuale e l'amore animano l'operatività dell'artista egli mai deciderà di prendere la via più breve e semplice, ricorrendo a trucchi o mezzi ambigui, per soddisfare il suo ego e narcisismo ed ottenere così gloria immediata ma effimera. Che soddisfazione può esserci nel dipingere su una foto riprodotta su tela con plotter? Con un paio di pennellate il lavoro è ultimato, sarà un'opera bella ma senz'anima!

 

Che soddisfazione e merito può esserci nel copiare l'opera di un altro artista, appropriarsi di un'immagine interiore, di una visione, che non è la propria, darle corpo e renderla visibile sotto mentite spoglie quanto la stessa esiste già in originale? Tra le due nessuno prenderebbe in considerazione la 'nuova' immagine, appunto perchè c'è già l'altra, la precedente, l''autentica'. Il gioco vale veramente la candela? Si tratta di illecita (punibile anche legalmente) e immorale appropriazione e presentazione al fruitore, sotto proprio nome, di un'opera – o parte di essa – frutto dell'ingegno altrui. Oltre che ambigui ed insinceri, si è davvero ingenui nel non pensare che prima o poi si potrebbe essere 'smascherati' e perdere di conseguenza la credibilità artistica raggiunta, e che non ci siano altri che abbiano avuto la 'brillante' idea di copiare la stessa opera!

 

Viene in mente l'immagine di una donna che avendo un sedere flaccido ed ingonbrante decide di indossare dei collant ad effetto push-up per modellarlo e farlo sembrare tonico e bello, riceverà sicuramente sguardi di ammirazione e lusinghieri complimenti ma lei sa, lo sa la sua mente e lo sa il suo cuore, che è tutto un 'bluff' e non potrà mai esserne pienamente e coscientemente orgogliosa. Ha ottenuto con rapidità e facilmente un effetto sorprendente che però è effimero e non 'autentico', quando rientrerà a casa e toglierà i collant il sedere tornerà ad essere il suo di sempre, brutto e cadente. E' più difficile e faticoso andare in palestra, sottostare ad impegnativi e tediosi esercizi fisici che però permettono di ottenere autentici e duraturi risultati per i quali sì andare fieri!.....

 

“Negli affari l'astuzia qualche volta riesce, ma in arte l'onestà è non solo la migliore, ma l'unica politica”
(William Somerset, 'il filo del rasoio', 1914)

07/05/2013

Teresa e Luigina Luzii

teresaluzii@yahoo.it

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