Osservazioni semiserie di un linguista sui nomi di alcuni eroi dei fumetti

Osservazioni semiserie di un linguista sui nomi di alcuni eroi dei fumetti

Ripropongo in questa sede alcune mie riflessioni, ampliate e modificate, sui modi in cui sono stati resi, in diverse lingue, i nomi di tre famosi eroi dei fumetti: Superman, Batman, Spiderman.


Le mie annotazioni erano nate come un gioco, uno scherzo, e questa natura conservano.
Nella vita io mi occupo di lingue e culture orientali, specialmente indiane.
Tuttavia qui, a differenza delle mie pubblicazioni scientifiche, mi sono permesso di divertirmi, di scherzare e giocare con il linguaggio. Per me infatti non si tratta di territori separati, inconciliabili, da una parte la scienza e la ricerca, dall’altra la fantasia, il divertimento. Certo, esistono differenze, e si dà anche ovviamente la necessità, spesso, di tenere distinti i due campi. Ma è pur vero che ci si occupa di qualcosa anche perché lo si trova appassionante, o così dovrebbe essere, e la scienza deve essere viva e consentire anche di scherzare, talvolta, di ridere, di mostrare il mondo come un luogo meraviglioso, sorprendente, sconcertante, quale esso è. E quel poco che sappiamo di questo mondo può a volte essere espresso e raccontato secondo forme inattese e sorprendenti.
E mi sono infatti divertito a scrivere questa nota. Per reperire i nomi dei tre personaggi analizzati mi sono avvalso dei dati che si possono trovare in rete. Mie sono invece le spiegazioni linguistiche, naturalmente, le quali – è bene precisarlo – non sono di fantasia, anche se la chiave di questo scritto è ironica.


Non sono particolarmente appassionato dei personaggi qui trattati, la scelta dei loro nomi è forse in parte casuale, e in parte deriva dall’ampiezza del repertorio linguistico disponibile per quel che li riguarda: i loro nomi sono reperibili per quel che riguarda un alto numero di lingue. Inoltre si rivelano interessanti esemplificazioni dei fenomeni di acquisizione di un termine straniero.


Le strategie cui le diverse lingue hanno fatto ricorso, qui come in altri casi, sono infatti raggruppabili in due gruppi, come ci si poteva attendere: da un lato spesso si mantiene il nome inglese, ad esempio Batman, eventualmente adattandolo alla morfologia della lingua d’arrivo (come nel caso del lituano Betmenas). Talvolta si riproduce tout court la grafia inglese, talvolta si mira a riprodurre approssimativamente la pronuncia, come nell’esempio lituano appena citato.


Dall’altro lato una lingua può ricorrere alla traduzione degli elementi costitutivi del nome originale, ossia mirare a una resa del significato: “superuomo, uomo pipistrello, uomo ragno”. I nomi di questi eroi sono infatti sempre analizzabili nel loro aspetto semantico, e sono dunque traducibili. Fra l’altro tutti contengono la parola “uomo”, in due casi qualificata dal nome di un animale, in uno modificata dal prefisso super-.


Preciso subito che ovviamente non conosco tutte le lingue che ho preso in considerazione: una cosa è l’analisi linguistica qui condotta, che in alcuni casi si limita a constatare la riproduzione dell’originale inglese, o in altri casi ad analizzare gli elementi costitutivi di una formazione composta, processo che non richiede necessariamente una effettiva famigliarità con l’idioma, altro è invece conoscere la lingua: ad esempio io non conosco il cinese.


Delle lingue che ho preso in considerazione ricorrono al secondo processo citato (calco) in particolare cinese e vietnamita. Ma, soprattutto per quel che riguarda Spiderman, questa strategia si incontra anche in altre lingue, forse perché nella natura stessa del supereroe e nelle sue capacità sovrumane, oltre che nell’origine dei suoi poteri, il ragno gioca un ruolo rilevante e significativo.

 

Superman

Il nome di Superman rimane inalterato in buona parte delle lingue che ho considerato, a cominciare dall’italiano. Per esempio in basco, tedesco, francese, spagnolo, romeno, e anche portoghese (in quest’ultima lingua è occasionalmente chiamato anche Super-Homem, a quanto pare) si mantiene come Superman. E così in malese e indonesiano, turco, ecc. ecc.
Con qualche adattamento, ma sempre sul versante del prestito, il lituano Supermenas mostra l'utilizzo di una grafia più fonetica, come nel caso di Batman (vedi sotto Betmenas) e l’impiego del suffisso -as di maschile, che corrisponde al latino –us e al greco -ος (il lituano, lingua altamente flessiva, ha la necessità di passare i nomi a una classe di declinazione).
In hindi si trova सुपरमैन Suparmɛn, in bengali সুপারম্যান Supārmæn, in russo Супермен (Supermen), neogreco Σούπερμαν (Souperman, con ou per [u]), ecc.
Il cinese conosce 超人 Chāorén, con chāo “superare, super-“ (per onestà, ribadisco che non conosco il cinese, analizzo solo la struttura di questi composti e poco altro) e il ben noto rén “persona”.
Forse la parola esisteva già in cinese con il senso di “superuomo”, ma non posso affermarlo.
Il vietnamita presenta Siêu Nhân, un composto di nhân “persona” e siêu “superare; super, ultra”.

La parola siêu-nhân significa effettivamente “superuomo”, ed esisteva nel lessico vietnamita indipendentemente e precedentemente all’introduzione del nome del supereroe (è citata da D.-H. Nguyễn, Vietnamese-English Dictionary, Rutland-Tokyo 19664). Essa è formata con due elementi di origine cinese, e in particolare sono le stesse parole che abbiamo appena incontrato in Chāorén, anche se è difficile riconoscerle a causa del mutato aspetto fonetico. Bisogna infatti rifarsi non alla forma che hanno nel cinese attuale, ma a fasi precedenti.

Per esempio è decisamente più facile notare la somiglianza se si prendono in considerazione forme del genere di quelle citate da J. Newman - A.V. Raman, Chinese Historical Phonology. A Compendium of Beijing and Cantonese Pronunciations of Characters and their Derivations from Middle Chinese, Muenchen 1999, p. 120 e p. 224 e p. 85 e 178: rispettivamente ńiən (rén) e t̂ʰiau (chāo).

 

Batman

Il supereroe Batman mantiene la propria denominazione in diverse lingue, eventualmente in alcuni casi con una scrittura più fonetica, mentre altrove il nome è riprodotto inalterato rispetto all’ortografia inglese: dall’indonesiano e malese Batman al basco Batman, dal russo Бэтмен (Bètmen) al bengali ব্যাটম্যান Bæṭmæn, con la regolare retroflessa per l’alveolare inglese.
E ancora, in neogreco abbiamo Μπάτμαν (Batman, con μπ che rende b), in lituano Betmenas, con la già citata desinenza -as.
Gli esempi potrebbero essere moltiplicati: francese Batman, romeno Batman, tagalog Batman, ecc., ma per brevità passo invece a un caso in cui il nome del personaggio è tradotto nella lingua di arrivo, e non semplicemente riprodotto nel suo aspetto fonetico.
In vietnamita troviamo infatti Người Dơi, che vuol dire - incredibile dictu – “uomo, persona (người) pipistrello (dơi)”. Il risultato è che la forma vietnamita è irriconoscibile per chi non conosca la lingua, rispetto ai casi in cui si utilizza semplicemente il nome inglese, ma è dotata di significato all’interno della lingua di arrivo.
Il cinese ha anch’esso una sorta di traduzione: 蝙蝠俠 Biānfúxiá “eroe/cavaliere pipistrello”, con il bisillabo biānfú “pipistrello” (nei cui caratteri compare, si noti, il radicale di虫 chóng “insetto, verme”, si veda sotto per “ragno”) e xiá che può essere reso con “eroe, cavaliere” e simili.

 

Spiderman

Quanto all’uomo ragno, si tratta di un caso un po’ particolare, perché in effetti Batman in italiano non è chiamato “l’uomo pipistrello”, la denominazione Uomo ragno esiste e direi anzi che è - o è stata, prima degli ultimi anni - quella più diffusa nella nostra lingua. Come accennavo all’inizio di questa mia nota, forse ciò dipende dal fatto che quest’eroe ha conseguito i propri in seguito al morso da parte di un ragno esposto a radiazioni, e queste capacità sono ispirate – con una certa fantasia per alcune di esse – a quelle dei ragni.
La hindi con स्पाइडर मैन Spāiḍar mɛn riproduce l’originale inglese, con il consueto impiego della retroflessa, come del resto in bengali স্পাইডারম্যান Spāiḍārmæn.
In italiano abbiamo Uomo ragno più che Spiderman.
Lo spagnolo sempra conoscere sia Spiderman che El Hombre Araña, il portoghese lo chiama Homem-Aranha, ecc. ecc.
In neogreco coesistono a quanto pare il prestito Σπάιντερμαν e la traduzione Άνθρωπος Αράχνη.
Il russo impiega Человек-паук (Čelovek-pauk), ossia “Uomo-ragno”, e stessa cosa fa il lituano con Žmogus-voras “Uomo-ragno” (cfr. vorãtinklis “ragnatela”, con tiñklas “rete”).
In finlandese troviamo Hämähäkkimies, con hämähäkki “ragno” e mies “uomo”.
L’ungherese mostra Pókember, dove pók è “ragno” ed ember “uomo”.
In turco il personaggio si chiama Örümcek Adam, di cui la prima parola significa “ragno” e la seconda ovviamente “uomo”. Similmente in uzbeco O‘rgimchak-odam.
Il cinese con 蜘蛛人 Zhīzhūrén presenta lo stesso rén già incontrato, insieme alla parola per “ragno”, zhīzhū, bisillabo nei cui caratteri compare il radicale di 虫 chóng “insetto, verme”, già citato supra per biānfú “pipistrello”.
Il vietnamita ci mostra la forma Người Nhện: abbiamo già incontrato người nel nome di Batman in questa lingua, mentre nhện significa naturalmente “ragno”.
In una forma come questa (ma confronta anche altri casi, come in primo luogo italiano Uomo ragno) l’ordine è quello normale in vietnamita: il qualificatore, ossia “ragno”, segue il qualificato, “uomo”, similmente a quanto avviene in italiano e altre lingue, e al contrario dell’inglese o del cinese e di altre ancora citate sopra. Lo stesso discorso vale nel caso di Batman, là dove questo nome viene tradotto (cfr. cinese Biānfúxiá e vietnamita Người Dơi).

03/12/2011

Igor Fortuna

ingvarigor@yahoo.com

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