i simboli hanno millenni non sarà certo facebook con le sue migliaia di immagini a cancellarli dall'immaginario collettivo delle persone il

Intervista ad Alex lo Vetro - Alex 13

Ho conosciuto Alex 13 per puro caso, grazie al suggerimento di una comune amica gallerista…

Così mi sono avvicinato alla sua arte di gran fascino.

Poiché Alex, in questo mondo sempre più banale, ha la capacità di rievocare un linguaggio antico, capace di svelare l'essenza profonda delle cose, che trascende la ragione e l'istinto, per fondersi in un'unità ed una vita più ampia.

Una pittura che, in un mondo sempre più frammentato, ricerca l'armonia segreta tra Macro Cosmo e Micro Cosmo, nella consapevolezza che ogni azione, anche la più insignificante, risuona nell'intero Universo.

 

Ciao Alex chi sei? Come ti descriveresti a un estraneo?

Sono semplicemente un Uomo che cerca d'essere in equilibrio tra i suoi pensieri e le sue azioni,ad un estraneo non mi descriverei ognuno vede ciò che vuole nell' altro quindi una volta che ci si è un minimo conosciuti ognuno trae a suo modo le proprie conclusioni.

 

Una delle mie solite domande sceme… Perché Tredici?

Cabalisticamente la ghematria delle parole Amore e Unità da in entrambe i casi 13 in più la riduzione teosofica di 1+ 3 da 4, esattamente come le braccia della croce sono 4 come 4 sono le lettre che compongono il tetragramma sacro dell'ineffabile nome di Dio,idealmente per me è un richiamo quotidiano per non dimenticarmi che non vi è altro dio che l'Uomo, nel senso che la scintilla divina oltre la materia è fatta della stessa sostanza del Padre.

 

Diciamo che è un auto-augurio di realizzazione.

 

La tua formazione artistica si sviluppa tra due poli: l'Accademia, l'istituzione, e l'Underground, la ribellione al conformismo. Quanto ti hanno dato entrambi i mondi? La loro sintesi è nata dalla contaminazione o dallo scontro?

Ho lasciato l'accademia dopo tre anni scarsi, l'istituzione non mi piace molto ma nemmeno la ribellione, è tutto conformismo anche l'underground a suo modo è conforme,credo che una base tecnica sia fondamentale per liberarsene una volta acquisita e creare una tecnica nuova che sia distintiva e permetta a chi fa arte di esprime la cosa più vicina possibile alla propria interiorità, la cosa più difficile è scoprirla (la propria interiorità) e non spaventarsene.

 

Vorrei creare qualcosa di bello e con un forte significato interiore.

 

Da dove è nato l'incontro con lo scultore Enrico Iuliano? Che ti ha dato come esperienza il collaborare con lui?

L'ho conosciuto in un bar vicino casa,dopo avergli fatto vedere il mio lavoro mi ha preso come assistente, collaborare con lui mi ha dato una visione molto pratica il suo studio è quasi un officina,ti sporchi le mani,e soprattutto ho avuto a volte modo da spettatore di vedere il circuito professionale da vicino e non sempre mi è piaciuto.

 

Il progetto 25metriquadri… Di che si trattava? E' riuscito ad avvicinare l'Uomo della strada all'Arte?

Era uno studio dove 6 artisti condividevano lo spazio ma non le idee,ognuno aveva il suo e le teste erano troppo diverse, almeno per quanto mi riguarda, per gli altri non so, credo che collaborino ancora, il mio studio era molto carino per bere fino a tardi ma non per altro, anche se io non sono mai stato attratto dalle tematiche sociali nel senso comune del termine sarebbe bello che l'uomo della strada si avvicinasse a questo genere di cose, anche perché così forse si sfaterebbe il mito che noi che cerchiamo di fare arte siamo dei perditempo fannulloni, questo è un lavoro durissimo.

 

Se qualcuno fosse interessato si trova in Via Napione a Torino.

 

Da dove nasce il tuo interesse per i simboli ermetici?

E' una cosa che mi porto dietro dall'infanzia adesso con la minima consapevolezza data dal tempo e dallo studio sono diventati parte integrante del mio lavoro.

Il simbolo nasce dalla necessità dell'uomo in ogni epoca di sintetizzare concetti inesprimibili a parole quindi per me è la forma d'arte più alta,il simbolo cambia a seconda di chi lo guarda pur rimanendo lo stesso poiché contiene gli archetipi dell'uomo e dello spirito in tutti i suoi piani,infatti vengono generalmente classificati in simboli semplici,simboli composti e simboli occulti in base al loro grado di velatura…

 

Quanto del fascino discreto di Torino e dei suoi misteri vivono nella tua creazione?

Torino viene spesso definita città magica, e magica lo è, non per le stranezze che alcuni raccontano ma perché è talmente madre che non riesci a staccarti da lei, ha un incidenza fortissima su chi vi è nato, la mia famiglia è di origine siciliana io sono il primo nato a Torino e questa città mi ha regalato la memoria storica che non avevo, fa diventare nobile anche un mendicante, c'è molta Torino nel mio lavoro.

 

Cos'è l'Arte? Una ribellione a ciò che ci rende meno umani? Un sezionare i propri abissi ? La consapevolezza del tragico che ci accompagna ogni giorno? Oppure è il miracolo di dissimulare ciò che è evidente e svelare ciò che è nascosto?

All'inizio l'arte può apparire come una forma di psicanalisi, poi può sembrare una religione che si trasforma in una scienza esatta, in realtà non posso definire la necessità di creare poiché per ogni "artista"la cosa è diversa io la vedo come un opera di emanazione dei propri pensieri in forma materiale.

Voglio citare l'acronimo che si trova nella prima pagina di Alchimia Spirituale di Robert Ambelain D.O.M.A ovvero Deus Optimo Maximo Artista l'uomo ci prova e forse ci riesce a volte…

 

Alcuni pittori della Neofigurazione Italiana ritengono che la Pittura non debba comunicare nulla e che possa essere soltanto bella decorazione. Cosa gli risponderesti?

Io non dipingo con i pennelli o meglio non lo faccio più quindi non mi definisco un pittore, ma risponderei che la bellezza non è decorazione e basta, la bellezza è forma e la forma è il corpo dello spirito, la decorazione fine a se stessa non serve a un cazzo.

 

Cos'è la Bellezza per te? Qual è il suo ruolo nella Vita? E' l'irrompere dell'Assoluto nel Mondo? Oppure lo strumento per raggiungere il vero Bene trascendente ed ineffabile, come affermava Plotino?

Penso di averti risposto in parte nella domanda precedente, credo che una cosa finita con dei limiti di spazio non possa comprendere qualcosa di infinito, nel nostro stato attuale siamo imprigionati nella materia e quindi abbiamo limiti fisici, questi limiti bloccano l'espansione naturale del nostro intelletto e dunque in una certa maniera la nostra capacità di comprensione, per Platone il mondo fisico era una copia sbiadita del mondo delle idee e l'arte era una copia del mondo fisico quindi un immagine ancora più falsa del vero "mondo" quello delle idee, penso perciò che l'arte come la intendiamo noi "moderni" sia un legittimo aiuto al ragionamento e un allenamento per l'intelletto non un mezzo assoluto di trascendenza.


Se il nostro comune amico Alessandro Bulgarini è influenzato dall'Alchimia, tu lo sei da quell'insieme di esperienze ermetiche che vengono definite più o meno impropriamente "magiche". Nella tua riflessione sull'Uomo o sul Mondo, ti ha influenzato più la visione rinascimentale e neoplatonica di Cornelius Agrippa oppure quella della Golden Down ottocentesca, figlia più o meno indiretta della qabalah?

Sono influenzano da entrambe le cose, non puoi studiare alchimia se non studi la cabala o viceversa, i sapienti del passato avevano le idee chiarissime su certi argomenti e accuratamente, specie in occidente, velavano i simboli, tant'è che la conoscenza gradualmente è stata corrotta ma non perduta!

 

I più grandi corruttori della Vera Medicina sono i clericali di ogni religione di stato, quelli che per il potere temporale sacrificano il Vero potere spirituale, ciò che è peggio e che non decidono solo per loro ma obbligano con la paura tutto il popolo a seguire leggi antiumane e castranti, Maledetti i Farisei!

 

Sono come un cane che dorme nella mangiatoia: il cane non mangia, e non fa mangiare il bestiame. ... I farisei e gli scribi hanno ricevuto le chiavi della conoscenza, ma essi le hanno nascoste: non hanno saputo entrare essi stessi, né hanno lasciato entrare quelli che lo desideravano.

 

L'artista l'uomo di intelletto deve tendere all'uomo di Vitruvio di Leonardo.

 

In una società postmoderna, basata sulla guerra delle immagini e sulla loro rapida dissoluzione, il Simbolo può mantenere la sua forza evocativa, la sua capacità di scavare l'anima dell'osservatore?

Indubbiamente si, i simboli hanno millenni non sarà certo facebook con le sue migliaia di immagini a cancellarli dall'immaginario collettivo delle persone il simbolo scava e resta anche se non lo si comprende.

 

La tua ricerca del sacro nasce da Mircea Eliade o da Elémire Zolla?

Scusa l'ignoranza ma non conosco né uno né l'altro la mia ricerca del sacro nasce dalla colomba e dal serpente.

 

L'Artista, secondo te, è più mago o sciamano?

Il suo ruolo specifico è quello di dare forma alle idee su modello della causa prima,quindi si fa causa prima del suo mondo,sicuramente non è uno sciamano per come intendo io le cose, poi dipende dalla ricerca artistica del singolo se rivedersi in uno o nell' altro…

 

Il sonno della ragione genera mostri o percezioni più ampie del Reale?

La mancanza di ragione genera mostri terribili che vanno sconfitti con la luce,le percezioni più sottili dell'uomo sono sempre regolate da un ordine anche se quest'ordine può sfuggirci il caos penso sia una fase.

 

In questa società, in cui il potere nasce dal controllo dei media, esiste ancora il libero arbitrio?

Secondo me a livello sociale esiste solo quando siamo soli nel nostro letto al buio, a livello spirituale l'uomo è dotato di libero arbitrio non ci sono dubbi, ne era dotato L'uomo primordiale e di riflesso lo siamo anche noi essendone emanazioni successive.

 

Quale è il tuo metodo di lavoro? Da dove nasce la tua ispirazione? Come la rendi forma e sostanza?

Il mio metodo è semplicissimo e di esecuzione rapida si basa su

Dissolvere –sublimare – fissare, ovviamente preceduto dalla scintilla dell'idea.

 

Che rapporti hai con l'Arte Digitale? Che ne pensi? Può essere la nuova frontiera dell'Arte? Come potrebbe evolversi?

Io faccio praticamente tutto manualmente uso pochissimi programmi grafici e solamente in pre produzione, credo che se usati in modo intelligente i nuovi supporti possano essere fantastici e non ti nego che a volte guardo con un pizzico di invidia artisti che arrivano a mio avviso a massimi livelli, è vero che potrebbe sembrare un po' fredda come cosa ma nelle mani giuste la genialità rimane se stessa che sia espressa con il pennello o con il mouse.

 

Progetti per il Futuro?

Continuerò a collaborare con Famiglia Margini spero che più persone possibili possano vedere il mio lavoro mi auguro solo questo.

 

Esiste qualcosa al termine del viaggio chiamato vita?

A questa domanda non rispondo!

02/11/2011

Alessio Brugnoli

brugnolialessio@gmail.com

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