personalmente ritengo che l'arte appartenga più a una forma irrazionale che razionale, e il troppo accanimento verso esse spesso potrebbe r

Poetica e Arte

Illustri lettori e ospiti,

 

Con grande piacere ho accolto l'invito a scrivere alcune righe sulla Poetica e visione sull'Arte attuale, almeno i miei punti di vista, pensieri ed emozioni a riguardo.


Arte, questo meravigliosa parola, questo mondo, questa dimensione, questa passione ...che meraviglia!
Arte è comunicare, con un linguaggio universale …che spettacolo!


La comunicazione è una meravigliosa invenzione, che sin dai tempi preistorici ed arcaici ha affascinato l'uomo, pensiamo ai graffiti nelle caverne, ai simboli e alle scene rappresentate in esse, che meraviglioso animale è l'uomo!


La comunicazione è un metodo e modo di comunicare fantastico, incredibile, ma non tutto si può comunicare, emozioni, stati d'animo dello spirito e dell'animo, con diverse intensità fanno parte integrante di quell'animale uomo che devono esplodere verso l'esterno e manifestarsi nei modi più svariati.


Allora e solo allora "vibriamo" e siamo connessi al resto dell'universo, siamo in sintonia con il resto della materia che ci compone, siamo parte delle stelle e come esse splendiamo di luce propria, peccato non poterlo vedere, questo è il potere che ha la vera arte, (e badate bene non ci sono dei canoni fissi per definirla o raffigurarla, o meglio ancora rinchiuderla e imprigionarla), è semplicemente pura energia divina in continuo movimento ed evoluzione.

 

Concordo con i sostenitori che l'arte abbia in sé il ruolo o il compito di raccontare, di testimoniare ed essere registro del presente e del contemporaneo, quasi a voler essere un vero diario storico, spazio - temporale sociale e culturale, e non da meno morale e finanziario del tempo.


Impossibile raffigurarla o definirla, sareste voi in grado di definire l'orgasmo? o l'amore?

Sarebbe alquanto deludente e non veritiero, essa appartiene a quelle situazioni ed amori che vanno vissuti e goduti, vibrazioni che non si posso spiegare, forse meglio ancora il totale silenzio sarebbe il miglior discorso da tenere per esprimersi.


Arte, dono divino per pochi eletti, o meglio dire, dono presente in tutti, ma solo pochi eletti riescono a liberare tale energia, è un'elevazione dello spirito verso l'infinito, verso l'universo e quel che lo compone, ogni nostro atomo ha la sua memoria, noi siamo composti da atomi che hanno miliardi di anni, dentro noi risiede la storia e la creazione del tutto, siamo il libro del creato, testimoni involontari e inconsapevoli di questo grande modo d'essere che siamo.


Razionale o irrazionale, chissà! personalmente ritengo che l'arte appartenga più a una forma irrazionale che razionale, e il troppo accanimento verso esse spesso potrebbe ritenersi non positivo e poco gradevole, immagino infatti una donna, meravigliosa, calda sensuale, con i suoi seni prorompenti, con le labbra e il viso angelico ma tremendamente erotico, cacciatrice di eletti, pelle liscia e profumata, schiena e natiche carnose, perfette, quest'ultime, quasi a creare un cuore su cui posare del miele e saziarsi a volontà …smembrarla ed analizzarla in profondità sarebbe come vedere la stessa sezionata, in una fredda camera su un tavolo di freddo acciaio.


Arte donna, e che donna! Meretrice, sirena incantatrice, amante instancabile, insaziabile e divoratrice di vita, sempre vogliosa, menefreghista del tempo e dello spazio che noi abbiamo creato, Ella ha solo una richiesta da formulare, la tua anima e niente più, in cambio di orgasmi silenziosi e segreti e di tutto ciò che tu, artista riesci a fargli fare, perché, bada bene, lei è disponibilissima e senza tabù …ma tu, sei in grado di soddisfarla e poterle far fare il kamasutra? il dono che si ha in cambio, è il segreto e irraggiungibile sogno dei più grandi di passaggio su questa piccola terra….l'immortalità!!!, il restare nella storia, divenire eterni grazie al ricordo, grazie alla simbiosi con l'artista, ed allora i più, invidiosi, amareggiati, falsi gioiosi, saranno costretti ad elogiare colui che in vita hanno spesso disprezzato, molti passeranno gli anni avvenire nel domandarsi come mai, lui si e loro no, si creerà una situazione di odio e amore, che meraviglia la mente umana!


Personalmente mi applico e mi cimento nell'arte, tra pittura, scultura, installazioni ed esperimenti vari, utilizzo le moderne tecnologie, quali computer, digital reflex e mille tante altre "diavolerie", sento ancora la presenza incalzante dei "puristi" dell'Arte, che dichiarano che la vera arte è solo quella realizzata con colori a olio, addirittura non si prende in considerazione nemmeno acrilico o altri colori o smalti industriali, non entro in merito, polemizzare su certi argomenti ritengo sia solo tempo levato ad ammirare e creare Arte, d'altronde ritengo inopportuno avvelenarsi il sangue con certi argomenti, preferisco seguire il mio credo e le mie idee, senza cercare di cambiare gli altri, poi, ognuno agirà di conseguenza, e, in caso qualcuno volesse deve trovare un vero e proprio antagonista verbale, teorico e culturalmente valido, il confronto, per chi si vuole esprimere pubblicamente, è d'obbligo, e come sempre è stato non si arriverà mai ad una soluzione, per fortuna!


L'artista è figlio del suo tempo e come tale deve usufruire dei mezzi che il tempo offre, in ogni caso credo e sono convinto che la vena artistica, il talento, si sprigioni e si riconosca, o meglio si debba riconoscere anche in questo piegare al proprio volere le tecnologie moderne.


Innumerevoli si preoccupano del pensiero e del giudizio altrui, personalmente ritengo che un essere, non dovendo niente a nessuno, rispettando tutto e tutti, non facendo del male possa tranquillamente fregarsene di tutti, e continuare la propria strada, e questa è una regola che io applico anche al mio modo di vivere.

 

Oggigiorno la massa comanda la massa e come robot tutti eseguono, la televisione, tremendo mezzo ipnotico e distruttrice di cellule celebrali, incantatrice malefica, globalizza tutti e dice loro/noi cosa fare, come e quando. Personalmente ho trovato la forza di disintossicarmi, mangio quando, e come e cosa desidero, dormo e riposo quando il corpo lo richiede, e creo quando arriva l'input, forse proprio per questo fatto qua, di non ascoltare più il nostro corpo e le sue necessità che l'uomo sta cadendo in rovina, ma è altrettanto vero che il tutto viene progettato e imposto da un ceto massonico che tutto gestisce e comanda, ed come un pesce nella rete si è catturati, ormai schiavi del tutto non possiamo staccarci, ma forse si stava meglio quando si stava peggio? questo non saprei, ma di certo potrebbe essere un motivo di argomentazione.


Come mia abitudine involontaria esco fuori tema e mi dilago tra mille discorsi, anche se ricordiamoci che tutto è collegato.


Il mondo dell'arte oggi, non saprei, non sono un gallerista né un collezionista classico inserito nel mondo mercenario, corrotto e manipolato da una sottospecie di mafia, (per fortuna non tutto è così) sono semplicemente un artista, o pittore praticante che osservo, vedo, leggo e vivo innumerevoli situazioni, ringrazio infatti il momento in cui ho aperto gli occhi ed essere stato illuminato sul marcio, falso e illusorio mondo scintillante che hanno creato dei veri e propri "signori".


Falsi premi, medaglie, coppe e riconoscimenti che illudono gli artisti e convincono loro d'essere arrivati, (turbine in cui anche il sottoscritto era entrato, ma per fortuna collegando il cervello ne sono uscito) che poi che senso ha essere arrivati o prefiggersi lo scopo di arrivare? L'arte in primis è un'amante, un cammino di vita, è passione, è tanto altro, non di certo ha una meta materiale, ma spirituale, è elevazione dello spirito.


Parlare e discutere del ruolo politico, del grazie al contatto, del grazie alla conoscenza dì, mi sembra superfluo, sono millenni che si procede così, e nonostante sia contrario, ovviamente, sono altrettanto consapevole che come una metastasi è quasi impossibile da eliminare.


La creazione di veri e propri fenomeni da circo, da esso creati, venerati, lodati, è ormai una moda.


Non ultimo argomento la Biennale di Venezia, che per via della sua apertura ai tantissimi artisti e per via della sua qualità artistica, dicono, non sia valida come dovrebbe e come ci si attende da un evento mondiale di tale portata, personalmente non mi pronuncio, penso di non avere le qualità e l'intelletto per giudicare ed dare un parere, sta di fatto che chi ci partecipa avrà sicuramente dei benefit non indifferenti, anche se alla fin fine, lo dico e lo ripeterò sempre, è l'opera che deve far parlare e parlare, si pensi al Manzoni e alla sua Merda d'artista e a innumerevoli provocazioni, di un Maurizio Cattelan, argomenti sempre spunto di discussioni infuocate...


Spesso mi chiedo quale siano i parametri di valutazione, leggendo i libri si parla di equilibrio cromatico, equilibrio visivo, prospettive ecc, ma tutto questo è secondario, nel momento in cui affermiamo che un'opera piace, tantissimi, ripeto confondono, erroneamente la tecnica con il bello.


È bello, emoziona, commuove, fa ridere o piangere, è armonioso da ogni punto di vista, è sublime, incantatore, fa battere il cuore….muove le sue corde e fa vibrare l'animo.


Detto questo mi sorge spontanea una domanda: l'essere umano, è ancora capace di sentire le proprie emozioni? È ancora in grado di emozionarsi e lasciare che tale emozioni esplodano?

personalmente credo di no, dopo l'evento della rivoluzione industriale londinese, per poi avere una unificazione di massa, in toto, si è indirizzati verso una robotizzazione dell'essere, una via contro corrente per chi, giustamente, si auspicava una crescita del singolo, elevazione estrema di ogni universo che noi siamo.


Tempo or sono iniziai una ricerca sui colori e dei colori per riscontrare l'effetto di essi sullo stato d'animo dell'essere, cromoterapia, mi si è aperto un nuovo mondo!


Allo stesso tempo sviluppai la capacità di osservare le genti, vedere e comprendere i comportamenti, le reazioni, il modo di porsi e di esprimersi della massa sociale, e debbo affermare che ci sia quasi una lotta continua nel soffocare i comportamenti che ci distinguono in quanto animali ma umani, paragonabile a delle croste granitiche che avvolgono le colonne portanti dell'essere, ed proprio queste colonne bisogna far vibrare, far in modo che si crepino e lascino libero l'uomo.

 

In questo validissimo e fondamentale tutte le arti, pensiamo alla musica, con le sue vibrazioni, scuote e coinvolge ogni cellula del nostro organismo, che meraviglia!


Pensando ciò mi sono interrogato, ed allora dissi che la cromoterapia non era più sufficiente, e iniziai a sperimentare l'arte materica, e polimaterica, chiudere gli occhi ed accarezzare una parete, granitica, con sabbie, polveri, e frammenti di roccia, e la memoria, quella memoria di ogni nostro atomo, torna indietro con il tempo, ai temi delle caverne, al periodo in cui le emozioni erano pure e selvagge, primordiali, forti, un'opera da accarezzare…


L'Italia è stata una grande protagonista del passato, sia dal punto di vista storico con le sue conquiste, e il suo esercito, sia dal punto di vista dei natali di molteplici geni, ma purtroppo il tempo scorre e spesso vedo come in Italia ci si culli sugli allori, quasi ad avere un comportamento narcisista, chiuso e fermo temporalmente verso il resto del mondo che cammina, scorre e và oltre, questo modo d'essere è rispecchiabile soprattutto nella società, meglio nella mentalità del popolo, siamo fermi nell'accettare, comprendere e valutare la nuova arte e i nuovi linguaggi che il mondo studia e promuove, verso una globalizzazione in cui il nostro paese rischia d'essere tagliato fuori.


Siamo ostili nel voler accettare genti e popoli differenti dal nostro, ci manca tantissimo per far parte di quella globalizzazione universale che è già in corso
.

 

I nuovi mercati della Cina, dell'India e paesi Orientali vedono con piacere al nostro passato, ma come succede con il mercato economico, vedono, studiano, migliorano e PRODUCONO…


Non tutti sono in grado di comprendere il lavoro che si cela dietro un'opera, poi sta allo spettatore valutare e premiare chi, secondo lui ha reso al massimo nel crearla, magari confermando con l'acquisto.

 

È vero che non si vive di aria, e il danaro così inutile è allo stesso modo fondamentale per campare, ma è paragonabile a un prete che svolge il suo ruolo per avere i soldi e non per fede.
Mi scuso nuovamente per il mio divagare per i campi fioriti, per errori e orrori di sintassi, ortografia e grammatica, nell'augurio di una buona Arte per tutti, mi auguro un incontro con voi tutti, cordialmente.

25/09/2011

Christiano Muntoni

christianomuntoni@hotmail.com

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