Nello SPAZIO HQ–HEADQUARTER sul Naviglio, si tiene la mostra Santi di Fabrizio Bergamo e Davide Pizzigoni

Intervista a Davide Pizzigoni

A Milano, nello SPAZIO HQHEADQUARTER sul Naviglio, si tiene la mostra Santi di Fabrizio Bergamo e Davide Pizzigoni, Una mostra così presentata

 

Nella sofferta agiografia della vita quotidiana, Santi siamo tutti noi, chiamati, in tempi tormentati e tormentosi, ad assumerci il carico delle nostre esistenze. Non più pallide icone di individui ridotti a merce, ma trasfigurazioni di vite dettate da compiti morali e da responsabilità forti nei confronti di noi stessi.

 

Per comprenderla meglio, abbiamo fatto due chiacchiere con Davide Pizzigoni

 

Ciao Davide chi sei? Come ti descriveresti ad un estraneo?

Sono un curioso del mondo e lo stupore è ciò che mi tiene in vita.

 

Dal punto di vista artistico, quale è stato il tuo percorso formativo?

Parto da molto lontano, da quando la maestra delle elementari mi dava le sberle sulle mani perché strappavo le pagine del quaderno per potervi disegnare. Da allora non ho più smesso di disegnare.

 

Perché crei? Cosa ti spinge a dar forma ai tuoi pensieri ed emozioni?

Creo per esistere: creo ergo sum.

 

Perché la Pittura? Nell’epoca digitale è ancora valido come medium artistico?

La pittura, soprattutto se stesa direttamente con le mani, ed in ciò è anche scultura, è l’atto creativo per eccellenza. E’ un atto primario. Con esso l’uomo si fa DIO.

 

Cos’è l’Arte? Una ribellione a ciò che ci rende meno umani? Un sezionare i propri abissi? Lo svelare ciò che vogliamo nascondere a noi stessi?

L’arte è la ricerca di se stessi, anche.

 

Cos’è la Bellezza? Che ruolo ha nel mondo e nella vita dell’Uomo?

La bellezza è armonia che può trovarsi anche, ed è più difficile, nell’apparente assenza, nel caos.

 

La tradizione pittorica del passato… A quale artista ti senti più vicino?

A tutti.

 

"L'uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono" - Che ne pensate di questa frase di Protagora ? Può essere una chiave interpretativa della vostra ricerca artistica?

L’uomo è la partenza e l’arrivo allo stesso istante, senza lasso di tempo, nella stessa unità di tempo.

 

L’Artista, secondo voi, è più mago o sciamano?

L’artista è chiunque.

 

Da dove è nata l’idea della mostra Santi?

Dal bisogno di dare visibilità agli invisibili.

 

Nella nostra società secolarizzata, l’Arte può ancora svolgere il ruolo di epifania del Sacro? Il linguaggio dell’iconografia religiosa può essere utilizzato per riflettere sull’Uomo e sul suo ruolo nel Mondo?

L’Uomo è il Sacro, e tutto il resto ne consegue.

 

La Santità nasce dalla consapevolezza della propria fallibilità o dall’amore per il prossimo?

La santità nasce dalla consapevolezza della propria finitezza.

 

Perché la scelta delle grandi dimensioni delle vostre opere? Un richiamo inconscio alle pale d’altari?

Nella grande dimensione le figure hanno dimensioni come nella realtà e se la superano è per mostrarcene la propria “grandezza” di santi.

 

Quanto nelle immagini che creai vi è dell’estasi di Rubens e del tormento di Grunewald?

C’è il ladrone rappresentato in croce da Pasolini nel film La ricotta.

 

"Le nostre azioni, non le nostre contemplazioni ci porteranno alla salvezza" - E’ una frase di Miguel de Unamuno… Può considerarsi la sintesi della mostra Santi ?

L’azione senza contemplazione è un atto senza consapevolezza. E’ un ritorno alla bestia.

 

Perché nei quadri dominano i colori metallici e le superfici specchianti?

Il riflesso rimanda l’immagine di sé. Non è lo specchio che restituisce il banale dato corporeo e materiale. E’ un riflesso che come un bagliore, un intuizione, restituisce il concetto, il segno simbolico di colui che guarda e si percepisce semplicemente come presenza e non come effimero accadimento.

 

Il riflesso fa quindi partecipare fisicamente lo spettatore all’interno dell’opera, per via simbolica attraverso l’ombra del proprio corpo riflesso.

 

Cos’è l’inquietudine?

E’ la percezione del terremoto della propria anima.

 

Il sonno della ragione genera mostri o percezioni più ampie del Reale?

Il sonno della ragione genera l’intuizione che è l’unico istante in cui diventiamo tutt’uno con le cose e quindi DIO.

 

In questa società, in cui il potere nasce dal controllo dei media, esiste ancora il libero arbitrio?

Esiste nella propria solitudine.

 

Che rapporti hai con l’Arte Digitale? Che ne pensate? Può essere la nuova frontiera dell’Arte? Come potrebbe evolversi?

Nell’arte non possono esserci limiti.

 

Progetti per il Futuro?

La continuazione del presente.

 

Esiste qualcosa al termine del viaggio chiamato vita?

Solo la memoria.

 

03/01/2011

Alessio Brugnoli

brugnolialessio@gmail.com

Artisti in Evidenza

Iscrivendoti alla nostra newsletter tutte le novità ti verranno notificate via e-mail

+ Servizio di Newsletter

Iscrizione Cancellazione

ULTIME IMMAGINI CARICATE

arte digitale contemporanea, panorama italiano arte digitale quaz-art il nuovo portale dedicato all'arte d'avanguardia fotografia sperimentale italia creativa arti figurative articoli sull'arte moderna, recensioni e critiche ritocchi fotografici reflex fotografia set fotografici computer grafica italia arti grafiche arte digitale contemporanea, mostre eventi computer grafica italia arti grafiche collages fotopittura illustrazioni quaz-art portale d'arte italiano quaz-art: arte sperimentale surrealismo arte contemporanea

L'Avanguardia Futurismo Surrealismo Arte Digitale Pittura Digitale Matte-painting Arte Generativa Cos'è l'arte digitale?

Il browser da te utilizzato non rispetta gli standard di sicurezza necessari per navigare questo sito. Per la nostra (e la tua) incolumità ti consigliamo di navigare utilizzando un browser più recente:

 

» Scarica l'ultima versione di Google Chrome

» Scarica l'ultima versione di Firefox

Per motivi di sicurezza non è possibile navigare questo sito senza l'ausilio di Javascript; che tu stia utilizzando un dispositivo di tipo mobile o desktop ti consigliamo di spuntare la voce relativa dalle impostazioni di navigazione.