anatomie espressive

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Erika Azzarello nasce a Catania dove attualmente vive e lavora. Apprende la tecnica della pittura ad olio presso il laboratorio del M∞ Franco Sciacca ed approfondisce contemporaneamente da autodidatta, lo studio di altre tecniche (grafite, sanguigna, pastello secco e ad olio, acquerello e bic art), dimostrando una netta tendenza verso il realismo figurativo. Ha partecipato a numerose collettive d'arte riscuotendo buoni consensi di critica e di pubblico. Nel 2014 la sua prima personale a Catania. Lavora anche su commissione. Sue opere fanno parte di collezioni private in Italia e all'estero. Alcune recenti esposizioni: Tempi Adulti - Proposte per il Premio Vasto, Vasto (CH) Saluzzo Arte - Premio Olivero, Saluzzo (CN) Young_Showcase Biennale dell'arte nuova III Ed., MAGMA Museum, Roccamonfina (CE) Le Fil Rouge, a cura di V. Cazzato, Ex Convento Francescani Neri, Specchia (LE) HR?2015 The House of Peace, a cura di R. Ronca, Fondazione Opera Campana dei Caduti, Rovereto (TN) Young Showcase, a cura di P. Feroce, MAGMA Museum, Roccamonfina (CE) Atmosfere, a cura di FRACTA DOMUS, Frattamaggiore (NA) "CromÏe d'Autunno", Galleria KatanË, Catania "HUMAN RIGHTS? 2013" a cura di Roberto Ronca, SpazioTempoArte. Evento internazionale, presso ex Convento dei Francescani Neri ñ Specchia (LE) "Artes Magnae In Urbe Syracusa". Ex Convento del Ritiro - Ortigia (SR) "ARTE CONTEMPORANEA" Dipinti, grafiche e sculture di artisti storici del secondo '900 italiano e artisti contemporanei ñ Palazzo Ceramico, Caltagirone (CT): 3∞ premio "Arte & Cioccolato IV Ed.". Museo Nazionale Archeologico Valle del Sarno (SA) "In Primo Piano le Donne". Galleria ELLE ñ Preganziol (TV) Pubblicazioni: "ANALISI CRITICA. Dalla tradizione classica al fascino dell'avanguardia." Annuario a cura de Il Quadrato Editore - Milano Serie di illustrazioni realizzate per il libro "Spoken and Written Discourse in Online Interactions. A Multimodal Approach" di Maria Grazia Sindoni . Editor: Routledge 2013 (UK) "Liburni. Open Space arte e cultura" Mensile (Maggio 2013) a cura del Centro Tipografico Livornese - Livorno "GLI ULTIMI 50 ANNI NELLA PITTURA e SCULTURA ITALIANA" Annuario a cura de Il Quadrato Editore - Milano GUÏA de ARTE "LEONARDO" Annuario 2012 (Spagna) ------------------------------------------- L’INTRECCIO DELL’ESSERE (a cura di B. Spagnuolo) Erika Azzarello è un’artista di origine catanese che ha sempre concepito l’arte del disegno e della pittura come fonte di espressione vitale, un’esigenza mentale che sfocia nella rappresentazione di infiniti corpi. L’artista ama sperimentare varie tecniche su carta e tela, passa dalla morbidezza del pastello alla corposità dell’olio, dalla grafite alle matite colorate, fino ad arrivare alla graffiante biro. Molti dei suoi lavori sono il risultato di tecniche miste, questo perché l’artista vuole essere eclettica agli occhi dell’osservatore ma soprattutto agli occhi dello stesso soggetto rappresentato. Erika però rimane folgorata dal tratto netto ed intrecciato che emana la sua biro, un segno indelebile su corpi morbidi, una traccia di storia che segue e prosegue. Il mondo di Erika è sicuramente cosparso da corpi femminili, i suoi soggetti sono donne che raccontano affetti personali attraverso corpi, pelle, volti e mani. Dal particolare si passa ad osservare l’intera figura ed infine si arriva a toccarne la riservata anima. I corpi femminili, anche se rappresentati senza veli, appaiono sempre dietro qualcosa che li rende misteriosi ed enigmatici, il corpo non è mai volgare, è un labirinto dal percorso tortuoso e dall’arrivo sorprendente. Dal particolare all’anima, le donne di Erika amano se stesse, non si svelano mai del tutto, rimangono enigmi davanti agli occhi dell’osservatore; colui che le guarda deve prima contemplare e poi solo dopo scoprire, colui che le desidera deve prima perlustrare l’intreccio della pelle e poi solo dopo potrà portarsele via per sempre. L’artista, nelle sue due tele ad olio dal titolo “ALTERazioni”, gioca e scruta la propria personalità, la duplica e la fa danzare nel suo intimo spazio. Ciò che identifica “unica” quest’opera è sicuramente la trasparenza del colore sovrapposto e l’eleganza dei corpi che vengono quasi sospesi in una dimensione fuori dall’ordinario. Osservando quest’opera mi viene in mente una frase di Jean Baudrillard, quasi fosse una dedica all’osservatore: “Perché vi sia uno sguardo,è necessario che un oggetto si veli e si sveli, che scompaia ad ogni istante; per questo c’è nello sguardo  una sorta di oscillazione.” Erika fa oscillare lo sguardo di chi osserva. Per lei il corpo femminile non si svela subito, ma si dona solo dal momento in cui la malizia svanisce dietro gli occhi e dietro infiniti veli. In alcune sue opere le donne sono celate da rami e ragnatele, quel richiamo intrecciato che anche la biro ama donare; in modo particolare questo richiamo all’intreccio viene visto in “Radici e ricordi”, opera in matita e polvere di grafite. Una donna dallo sguardo impenetrabile e dalla bocca serrata si riporta indietro nel tempo e non ha più paura di mostrarsi al mondo per ciò che è divenuta, mostra le sue fragilità attraverso un atteggiamento che oscilla tra sfida e malinconia. Erika mischia il passato ed il presente, mescola il corpo all’anima, amalgama capelli e ragnatele, unisce lenzuola alla pelle, fonde occhi ed interiorità femminea. Le sue donne vogliono essere amate nella loro totalità, essere considerate muse dell’esistenza e non vogliono essere trascurate, le sue donne graffiano lo sguardo della superficialità, fino ad arrivare ad ucciderla. Quante trame disegnate su volti di donna non vengono mai riconosciute, quante volte la pelle viene vista solamente come forma di un corpo da usare, quante volte i capelli scendono dinnanzi agli occhi senza che questi ultimi riescano davvero a vedere; l’artista rende visibile ogni cosa che appare eterea, riuscendo ad andare oltre il profilo dei corpi. “Morbide spalle Dure mani Le labbra sono stese di fronte sensibili intrecci emotivi.” ( http://www.benedettaspagnuolo.it.gg/) "Due momenti nella pittura di Erika Azzarello, uniti nel contrasto degli opposti.. La stesura di figure intese come specchio di contraddizioni in cui l'uomo si dibatte, sovrapposizioni e sdoppiamenti che trapelano da inquietanti vestiti e da lini e veli inondati di luci risorgenti da bianchi sepolcri. Il gioco continuo dell'essere e dell'apparire che svanisce in un'estasi sensuale e spirituale. Ma di colpo ecco una pittura iperrealista, basata sulla rappresentazione macroscopica del volto, dei lineamenti e sulla posizione del corpo, sempre rigorsamente femminile, con ondate di luci monocolorate e tagliate da ombre nette e sottolineate da quel silenzio di inquietudine dell'esistenza. Una vasta articolazione che mostra le capacit‡ disegnative di Erika Azzarello e che cerca di limitare lo spazio per inserire tutto nel particolare dell'espressione: le figure sono occhi, labbra, mani, bocche, isolate dal contesto ed inquadrate in uno spazio sufficiente ad interpretare e seguire l'aspettativa, la conclusione, la tragedia. (...) le passioni sono sempre solitarie, il senso del luogo svanisce per far rimanere solo l'incertezza del tempo." (Giorgio Falossi - Il Quadrato editore)

Portfolio

https://www.youtube.com/watch?v=MkijU5O3tLc&list=UUH0SLdhOEKci91zfOlne2kA Project: Il corpo esprime concetti e sentimenti, al pari dello sguardo e pur senza di esso. Ogni movenza Ë significante portatrice di messaggi interiori. L'osservatore Ë condotto attraverso un percorso che inizia da macro dettagli e man mano si svela, sino a raggiungere la completezza della figura femminile: perchË Ë la donna il soggetto centrale, i suoi intimi pensieri, le sue paure, ma anche le sue sicurezze, ciÚ che di lei puÚ essere detto e ciÚ che rimane celato fra le trame impresse sulla tela. Non a caso la scelta dell'uso della penna a sfera, che crea un'infinita serie di intrecci, ora fitti, ora leggeri, a narrare il mistero del mondo femminile.

Si srotola il filo sottile e continuo, rosso di battiti, di respiri, di passione sognata e bevuta d'un fiato. Ci unisce negli anni, sangue nel sangue. E' la vita che scorre. Erika Azzarello Artworks (c) 2015

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